Mamma Moderna

Il tempo se ne va (Carlo)

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Il tempo se ne va

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Casa mia, interno giorno.

Io, brizzolato quarantenne intento nella revisione di un motorino senza avere la benché minima conoscenza di meccanica oltre a “aiuto, si è fermato il motorino, venitemi a prendere” e mia figlia Chiara, 14 anni, bella come il venticello estivo dopo una pioggia improvvisa.

Io, sporco di grasso, olio, unto e bisunto che ancora smadonna per tirare giù il cavalletto, lei, che potrebbe sfilare a Pitti Fashion anche con un sacco di juta addosso.

 

“Ciao Papo”

“Ciao bella, mi passi quella chiave del 45 per favore?”

“Eccola. Senti, è un momentaccio o posso chiederti una cosa?”

“Per carità, dimmi tutto, possiamo parlare mentre levo questa cosa inutile?”

“Quella è la ruota anteriore”

“Dici? Somiglia al carburatore, credo sia intasato. Abbiamo ancora l’idraulico liquido? Per il lavandino ha funzionato”

“Papo, posso far venire una persona a studiare qui a casa?”

“Diamine, certo. Ma non devi mica chiedere il permesso per far venire Lucrezia”

“Non è Lucrezia”

“Vabbè, Alessandra è venuta altre volte, è timida ma…”

“Nemmeno Alessandra”

“Non preoccuparti, Alessia è sempre la benvenuta, tutte le tue amiche sono le benvenute, sempre, lo sai”

Si guarda le punte dei piedi e mette le mani dietro la schiena. C’è odore di tempesta nell’aria.

E non sono stato io.

“Non è una mia amica”

Occhio perplesso. Aggrotto la fronte. Qualcosa mi sfugge ma non colgo cosa.

Strano.

Eppure, di fronte a me ho una bambina con le treccine, alta un sospiro e due biscotti, con lo zainetto di Hello Kitty che fa gli occhioni il suo primo giorno d’asilo, dentro quegli occhi è passata l’eccitazione per la nuova avventura ed ha realizzato che, per la prima volta nella sua giovane vita, starà delle ore lontano da noi.

“Papo, stai mica piangendo?”

“No, è che non ricordo da dove ho smontato questo pistone. Forse dalla sella, poi chiedo a mamma. Spiegami meglio sta cosa, non è una tua amica? E’ una ragazza nuova?”

Ha preso la spina nella mia zampa, mi guarda, sa che è meglio toglierla in un colpo che piano piano.

“Si chiama Carlo”

 

Oddio.

Tuona. Siamo in agosto ma tuona. Forse è il rumore del Colosseo che crolla.

Amore, sto mese ci siamo dimenticati di pagare la bolletta della gravità, mi gira tutto, controlli per favore?

 

“Carlo. Che strano nome per una ragazza. Straniera?”

“Papo… è un ragazzo. E’ il figlio dei Bisozzi, li conosci”

“E vorrebbe venire qui, a casa mia”

“Non è che vuole sfondare la porta. Bussa, chiede permesso ed entra”

“E se io, quando lui chiede permesso, gli rispondessi “No, tornatene a casa tua dal Bisozzame”, come la mettiamo? Che fa, entra lo stesso? Magari con le scarpe infangate apposta, per sfregio?”

“Papo, calma”

“Che calma e calma, questi giovinastri pensano di fare come diamine vogliono con le loro scarpe infangate e le mutande fuori dai pantaloni mentre uno sta qui a mettere un secondo manubrio al motorino, a me non mi sta mica bene. Dimmi una cosa, l’amico tuo è allergico a qualcosa?”

“Che io sappia no”

“Ecco, fagli presente che ho SEI fucili a casa, non uno, SEI e che prendo al volo una lepre da due città di distanza”

“Papo…”

“Papo un corno, che ha Lucrezia che non va? Che vuole adesso sto Carlo?”

“Niente, studiamo insieme, giochiamo alla play. Nulla di che”

“Ma io sto a casa, questo è sicuro”

“Stai aggiustando il motorino” – lo guarda – “In modo molto creativo, oltretutto”

“Lo posso fare anche in salone, ci metto un attimo. Oltretutto il motore è smontato e lo porto in camera tua, le ruote in bagno ed il resto in salone. Tolgo la porta dalla cucina ed è fatta, casa è in sicurezza”

“Lo posso chiamare, allora?” – e sorride.

 

Carlo.

Comportati bene.

Molto bene.

Tu non lo sai ma lei non è solo la mia bambina.

E’ anche la distanza che c’è tra te ed un codice rosso ospedaliero.

Occhio.

Paolo Longarini

Commento (1)

  1. alessia

    ……bravissimo: hai colto perfettamente il pensiero di ogni padre nei confronti di una figlia. …….poi succede come a mio cognato che con la figlia quasi 30enne si sente rinfacciare tutti i possibili fidanzati persi!

    Replica

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