Mamma Moderna

Occhi della tigre

Gli occhi della tigre

Casa mia, ore 7,30, colazione.
Interno giorno.
Irene, 8 anni, terza elementare.

“Che poi sai papo, io e altre mie amiche abbiamo fatto un club a scuola, il club degli occhi della tigre.”
Io e mia moglie ci guardiamo teneri, le nostre mani si sfiorano. La nostra piccola gioca. Che tenera.

 

Gli occhi della tigre

“Bello, che cosa fate?”

“Abbiamo disegnato le nostre tessere, le schede coi compiti di ciascuna e una stretta di mano segreta!”
Dice con faccetta tutta soddisfatta.
Cambia subito registro però, passando al leggermente risentito.
“Però, ufficialmente, lo abbiamo chiuso. In realtà adesso è un club segreto. Visto che tutte le compagne volevano farne parte e noi non volevamo, se ne sono lamentate con la maestra e lei ha detto “o tutte o nessuna” e noi abbiamo fatto finta di chiuderlo, ma lo abbiamo trasformato in club segreto. E ci siamo date delle regole.”

Ridacchio. Lei mi guarda malissimo. Sta parlando di una cosa seria, non si ammettono ridacchiamenti.

Torno serio.
“E quali sarebbero queste regole”
“La prima regola è NON SI PARLA DEL CLUB DEGLI OCCHI DELLA TIGRE”
Mia moglie stacca la sua mano dalla mia e mi brucia con gli occhi. Fortunatamente non può prendere una roncola altrimenti sarei al pronto soccorso.
“Ma sei scemo! Ha otto anni, che gli fai leggere? Sopporto che passi i tuoi fumetti alla grande, ma Fight Club alla piccola non ti sembra esagerato? Cosa altro devo sapere, vedete insieme la retrospettiva di Dario Argento quando non ci sono?”
“Ma ti pare che gli facevo leggere Palhaniuk? Son mica deficente!” – mi rivolgo alla piccola “Tesoro, dimmi che non avete seminato bombe in giro per il paese o volete sovvertire l’ordine mondiale”

Donnie Darko. Norman Bates.
Sorridono da dilettanti al confronto.

“No, noi combattiamo il male. Però uno dei piani sarebbe quello di dar fuoco alla scuola”

Guarda le nostre facce e scoppia a ridere come solo una bimba di otto anni sa fare.

“Dovreste vedervi! Siete buffissimi! No, tranquilli, noi siamo buone!”

Irene Durden, otto anni, Roma.

Paolo Longarini

Lascio un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>