Mamma Moderna

Buoni propositi

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Buoni propositi

Insultami! Dimmi le parolacce! Fammi male! Se necessario spaccami le gambe ma tienimi lontana da quella nutella demoniaca!

Lui mi guarda con lo stesso sguardo con cui guardereste un agnellino due giorni prima di Natale, intendo ancora belante. Poi sospira e dice “ok”.
Non un rimprovero, non un incoraggiamento ma solo “ok”. Che vuol dire ok? Vuol forse dire ok, non ti crede nessuno; ok ma adesso lasciami vedere l’inter;
ok sto per lussarti le dita così non le infili nel barattolo sacro. Beh caro io ti sfido, ti sfido e vincerò!

Siccome poi, certe battaglie si vincono battendo la ritirata, mi rifugio nel talamo in cerca di morfeo, speranzosa che le voglie di dolciume mi abbandonino magicamente. Ecco cerco di non pensare a quella crema densa, color nocciola, dolce, vellutata…grrrr! Questo letto sembra un covo di serpenti, mi alzo e accendo il pc. Belen ha smagliato una calza. Berlusconi cammina sulle acque. Tizio ti ha taggato in una foto. É alla quarta notifica che mi appaiono in successione in salotto: Il bambino di Shining che col triciclo traina una betoniera di dolce crema nocciola; Mosè che divide in due un mare di nutella; Bruce Willis nudo, completamente cosparso della delizia del buon umore; I tre re magi che indovinate cosa portano in dono? Nutella grissini e mirra.

Ma è alle allucinazioni uditive e telepatiche che cedo: la vocina che proviene dalla cucina e promette che non succederà nulla. I messaggi subliminali che mi dicono insistentemente cosa vuoi che sia, mi devi solo assaggiare, lo sappiamo solo io e te. Nessuno lo scoprirà mai! Mi guardo intorno, aguzzo l’udito, lui è di là che guarda la tv o forse si è addormentato.

Balzo in piedi e cammino veloce ma silente come un gatto. Con calma apro lo sportello, prendo il barattolo della gioia e prima di aprirlo mi guardo di nuovo intorno. Tutto tace. Apro, prendo un coltello e lo affondo nel pozzo goloso, tiro fuori una cospicua quantità e la spalmo su una fetta biscottata. Quando l’ho presa la fetta biscottata?

Non ricordo, forse dalla manica come un asso. Addento, mastico, godo quando lo scrocchiare della fetta incontra la cremosità, sono all’ultimo boccone quando sento dei passi. Ingoio al volo il bolo che ho ancora in bocca, bevo in due secondi mezzo litro d’acqua, mi faccio uno scrub alle labbra con la carta da cucina che poi uso per pulire il coltello. Lancio lo stesso nel lavabo e mi metto a sedere in una posizione assurda che forse solo la barbie polvere di stelle può assumere. Lui entra, mi sorride. Si china su di me, mi bacia, poi porta le labbra tra i miei seni… Wow, serata hot! “hai perso!” apro gli occhi, sta raccogliendo una goccia di nutella con la lingua.  “Hai perso” e va via ridendo.

 

Ilaria Corona

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