Mamma Moderna

Il fazzoletto nel taschino

fazzoletto

il fazzoletto nel taschino

fazzoletto

Appena andata a convivere, una 21enne studentessa universitaria e cassiera che pensava solo alle feste e ad uscire usavo per non lavare i piatti quelli di plastica, tovaglioli di carta, fazzoletti di carta e via dicendo fino all’arrivo di mia figlia quando mi sono resa conto che portare su e giù dalle scale tutta questa pattumiera con lei in braccio non era molto comodo, in più c’era il latte da pagare, i vestitini, e chi più ne ha più ne metta. Così ho eliminato come prima cosa i piatti di plastica, poi i tovaglioli di carta per i più grandi e belli in cotone ed infine ho fatto anche il grande passo coi fazzoletti al primo raffreddore autunnale.

Sì ho dato l’addio ai fazzoletti di carta, salutandoli da lontano in stile film di un altra epoca sventolando il mio fazzolettino di stoffa ricamato!

E ho fatto una splendida scoperta, le pubblicità si sbagliano! (ma guarda un po’) non esiste fazzoletto migliore e più morbido e delicato col naso che quello di stoffa, ovviamente ora anche Ambra, mia figlia, ha il suo personale e mio marito li ha sempre usati considerandoli migliori.

Come fare però quando si è in pubblico a non tirare fuori sto affare smocciolento? Basta averne due o tre e qualche sacchettino tipo quelli portagioie x riporli dentro e non smocciolare tutta la borsetta.

Voi direte ma quelli di carta costano poco, si e no ragazze, durano anche poco, un fazzolettone di stoffa da uomo ti dura con un raffreddore di media entità tutta la giornata, più o meno, un pacchetto di fazzoletti giunti a pranzo è già bello che finito. E anche se è carta inquina, si perché non sempre li buttiamo nella carta ma nel secco, oppure ci intasiamo il water, oltre che trasporto e imballaggio che non è riciclabile ed infine la maggior parte di noi non compra quelli da carta riciclata perché costano di più.

In questo momento di crisi in cui tutto fa brodo anche il fazzoletto può fare la sua parte, rimboccarsi le maniche per farci risparmiare un pochino!

E quindi donzelle preparate ago e filo, ricamate il vostro nome sui fazzoletti e lanciateli dal balcone tutte le mattine verso vostro marito che va al lavoro. Ricordatevi che i fazzoletti da lancio devono essere imbevuti del vostro profumo e non del vostro moccio!

Alice Soldati

Supermamma

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