Mamma Moderna

5 punti per dare una buona educazione

sgrida

sgrida5 punti per dare una buona educazione

Mi sento di scrivere questo articolo perché mi sto trovando in una situazione spiacevole.
Siamo in vacanza al mare, sono arrivati dei vicini molto rumorosi, se facessero casino in orari permissivi non ci sarebbe problema, io non sono una rompiscatole, ho 4 figli, e lo so che quando giocano strillacchiano e a volte disturbano, ma basta fargli notare che non si stanno comportando in maniera adeguata che subito si ridimensionano, soprattutto quando intorno ci sono altre persone.
Rispetto, ecco, questa parola mia mamma me l’ha sempre ripetuta quando ero bambina, “porta rispetto, comportati con gli altri come vorresti che si comportassero con te”.
Come si fa a non trovarsi in situazioni imbarazzanti con i bambini in giardino che strillano e i vicini avvelenati perché vengono disturbati?
Di certo il passo non è breve e il rapporto va costruito con il tempo, innanzitutto bisogna imparare a dialogare con i propri figli, evitare quelle frasi a senso unico tipo “stai zitto, non parlare, silenzio!” e bisogna anche evitare le frasi che ho sentito stamattina da questa mamma rumorosa che è venuta in vacanza qui accanto a me (urlando) “Lucia (4 anni), se non sei capace di tenere un bicchiere in mano e lo fai cadere ti gonfio di botte”.

Io non sono una maniaca del silenzio, ma quei momenti di “riposo psicologico” durante la giornata ci vogliono, altrimenti arriverei a sera distrutta.
Vediamo un po’ quello che ho fatto/ faccio io con i miei figli (che è solo la mia pratica esperienza):

  1. Parlare e non urlare. Anche con i bambini piccoli di 1 o 2 anni bisogna parlare. “Mio figlio è piccolo se gli parlo non capisce” ecco, non è vero. Non è neanche importante COSA gli dite ma il MODO in cui vi rivolgete a vostro figlio. Esempio pratico: Bambino, 1 anno e mezzo, cerca di arrampicarsi su di una sedia rischiando di cadere. Invece di correre e strillare prese dal panico NOOOOOOO FERMOOOOOOO (che oltretutto gli mettete anche paura) bisogna prenderlo, mettersi al suo livello (inginocchiarsi), e dire fermamente “No, non si fa perché puoi cadere!” facendo segno di no con la testa e con il dito, poi prenderlo per mano, allontanarlo dalla sedia e DISTRARLO con altro. Eh si, perché a quell’età non basta solo dire No, bisogna dargli delle alternative altrimenti rimane focalizzato sulla sedia.
  2. Mettere delle regole. “Ma sono bambini, è giusto che facciano un po’ quello che vogliono”, no! Un bambino ha bisogno di punti fermi e di una guida. Una guida non è solo una presenza, è anche chi mette delle REGOLE e soprattutto LE FA RISPETTARE. Prima di tutto voglio dirvi una cosa importante, ci ho messo un paio di figli per capirlo appieno: i bambini NON portano rancore, quindi tutti quei pensieri del tipo “Se lo sgrido poi non mi vuole bene, se non gli compro la caramella poi non mi vuole più, se lo rimprovero poi ci rimane male poverino” levateveli dalla testa. Le regole servono, anzi sono FONDAMENTALI per l’equilibrio di vostro figlio. Quindi mettete delle regole giuste e pretendete che si rispettino, ma non fategliele vivere come un obbligo imposto, piuttosto fate le cose INSIEME. Esempio: Prima di cena ci si lava le mani, quando sono piccolini i bambini vanno accompagnati al bagno, messi sullo sgabellino, gli si apre l’acqua e ci si lava le mani insieme a mamma e papà. Quando poi diventano più grandi (intorno ai 3/4 anni) se sono stati seguiti bene vanno da soli a lavarsi le mani e se le lavano anche bene.
  3. Non ricorrere alle maniere forti. Non c’è bisogno di dargli la sculacciata, anche perché arriva un giorno che vi diranno “tanto non mi hai fatto niente” quindi questo vi fa capire a quanto poco servano. Piuttosto si può ricorrere alle punizioni. Quando i miei figli si comportano male li faccio mettere seduti, non importa dove, l’importante è che stiano seduti DOVE DICO IO. Quindi o allestite un angolino del castigo, o mettete il bimbo seduto dove volete ma l’importante è che il posto VENGA SCELTO DA VOI e non da lui. All’inizio è dura, la prima volta che misi in punizione mia figlia aveva 2 anni e mezzo. Non vi dico gli urli e i tentativi di alzarsi o di spostarsi. Ma vi assicuro che se siete ferme e determinate i risultati ci sono. Dopo aver fatto sedere vostro figlio per un tot di tempo (io faccio dai 5 agli 8 minuti a seconda della gravità, metto proprio il timer e se si alzano o si spostano il tempo riparte da capo) vi avvicinate, vi mettete al suo livello e parlate di quello che è successo, vi fate spiegare il motivo per cui l’avete messo in punizione, per vedere se ha capito, altrimenti glielo spiegate di nuovo, ditegli anche che vi siete spaventate/rimaste dispiaciute dal comportamento, fategli chiedere scusa e poi abbracciatelo, vedrete che la sua reazione vi sorprenderà, in quel momento capirete anche voi mamme di quanto è utile ai fini educativi la punizione se fatta correttamente.
  4. Non litigate davanti a vostro figlio. I bambini tendono ad imitare. Quindi se litigate con il papà prendendovi a parolacce e strillando perché vostro figlio non dovrebbe farlo? Rispettatevi anche dentro le mura domestiche, abbiate atteggiamenti positivi e propositivi. Un ambiente familiare equilibrato e tranquillo non può che fare bene a tutti! Se non vi mancate di rispetto dentro casa, vostro figlio non mancherà di rispetto quando si troverà altrove (al parco, a scuola, dai nonni…)
  5. Responsabilizzateli. I bambini si sentono molto utili quando fanno qualcosa per voi o che può contribuire alla famiglia e alla casa. Quindi è bene assegnargli piccoli lavoretti, esempio: Dovete ritirare, piegare e poi stendere i panni (che lo sappiamo sono una noia e non finiscono MAI!!), insegnate ad un bambino di 6 anni a piegare, ad uno di 4 a ritirare i panni e a metterli nella cesta, ad uno di 2 a passarvi le mollette mentre stendete. Ecco i miei figli hanno queste età (la quarta ha 10 mesi e ci guarda mentre lavoriamo e cantiamo) e vi dico che quando devo fare i panni me li porto tutti dietro e dopo che mi hanno aiutato si fa merenda con un bel frullato nel bicchiere magico colorato e con la cannuccia! :)

 

Baci mamme e soprattutto buon lavoro con i vostri figli!

Gloriana Lori

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