Mamma Moderna

Primo figlio: Una mamma inadeguata

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Primo figlio: Una mamma inadeguata

Ho 4 bambini, molte moltissime persone mi chiedono “MA COME FAI?”, io sorrido e dico “Non lo so! Ma ce la faccio a fare tutto!” sorvolando ovviamente sui particolari. Parliamone! Genitori non si nasce, ci si diventa, mettetelo in conto da subito.
Premessa: non sono diventata improvvisamente mamma di 4 bambini contemporaneamente, ho iniziato con uno per arrivare al quarto figlio in 5 anni e mezzo. C’è da aggiungere anche che ho avuto la prima figlia relativamente presto, a 24 anni così quando ho toccato i 30 mi sono ritrovata con una bella famiglia numerosa, non c’è un’età per fare la mamma secondo me, ma le energie che avevo a 24 anni non sono quelle che ho adesso.

Le energie le avevo ma non ero proprio capace di fare la mamma forte e consapevole di tutto, e per quanto potessi leggere libri su libri, manuali su manuali era tutto nuovo, dal cambio del pannolino all’allattamento, alla gestione di un bambino, incastrandolo con i miei impegni lavorativi, di svago e di casalinga. La responsabilità di un bambino mi ha sconvolto la vita, mi ha catapultato in una dimensione nuova, dove molto spesso mi sentivo inadeguata, sapendo di sbagliare e non sapere come fare per rimediare, o a volte facendo finta che le cose andassero bene. Il risultato: una bimba capricciosa, sorridente, coccolona, vivacissima e una mamma isterica e mezza pazza.

ID-100111764Cosa ho sbagliato? Con l’arrivo degli altri miei figli ho trovato le risposte alle mie domande, non c’è Tata Lucia che tenga, le cose le ho capite bene solo quando mi ci sono trovata dentro. Proverò a spiegarle (in vari articoli), sperando possa essere di aiuto a qualcuno.

In gravidanza ho letto molti libri sul diventare madre, su cosa fare una volta a casa con il fagottino, come allattarlo, ma nessun libro parlava di come mi sarei sentita, cosa avrei provato una volta a casa con mia figlia, come avrei superato le notti insonne…

Una volta a casa ecco che mi trovo spaesata, la bambina piange che ha fame, deve essere cambiata, la attacco al seno, tira un po’, poi si stacca e urla. Le coliche, non le avevo messe in conto, passeggiate infinite a massaggiarle la pancia, lei urla piange e si contorce, ed ecco che i miei sentimenti di inadeguatezza iniziano a prendere il sopravvento, piange lei, piango anche io, più lei piange, meno io mi sento una mamma. Sono inadeguata. Non sono capace, come si fa?
Perché piangi? Dimmelo! Fammelo capire! Parla! No non parla, il pianto è l’unico modo che ha per comunicare, il suo pianto che mi trafigge la testa, che mi fa sentire una mamma fallita, il suo pianto che mi butta giù, smettila per favore, mangia, dormi, fai qualcosa ma NON PIANGERE. Un esserino così piccolo ha su di me un potere così grande, una bambina di appena 3 chili mi distrugge. Piange lei, piango anche io sentendomi impotente.

Ecco come mi sentivo quando sono tornata a casa con mia figlia, mi sentivo una nullità. Mi guardavo allo specchio, il seno gonfio e pieno di latte, l’addome morbido, le gambe gonfie, oddio cosa sono diventata? Sono un mostro! Chi è quella nello specchio? No, non sono io! Quanto ho pianto, ma mai per un attimo ho pensato di tornare indietro, mai ho pensato di non volerla, mai ho pensato di staccarmi da lei, nonostante mi atterrasse e mi facesse sentire piccola così.

Sapevo che avrei dovuto trovare il modo giusto di fare la mamma, il MIO modo, avrei dovuto trovare i miei tempi e avrei dovuto ascoltare i suoi pianti. Ho vissuto con lei i 9 mesi di gravidanza in perfetta simbiosi, avrei dovuto ritrovare quella serenità, avrei dovuto trovare il modo di  comunicare con lei. Il MIO modo! Ed ecco il primo errore, non è il mio modo che avrei dovuto trovare, ma il NOSTRO, non avrei dovuto imparare a fare la mamma dall’oggi al domani, avremmo dovuto imparare INSIEME, io e mia figlia. Piano piano. Ed ecco la svolta, avrei dovuto ascoltare il mio corpo a contatto con il suo, non potevo dirle a voce “mamma ti ama”, glielo avrei dovuto dire ogni volta che la attaccavo al seno, con il mio respiro, il mio battito, le mie carezze, i miei baci, gli avrei dovuto urlare il mio amore in ogni momento, ogni volta che la guardavo, ogni volta che pensavo “Dio quant’è bella!”. Il contatto, io non lo avevo capito, mia figlia aveva bisogno della mia pelle e io per sentirmi bene avevo bisogno della sua, non esistono copertine, non esiste musichetta, non esistono pupazzetti che superino la pelle della mamma. La notte ci addormentavamo insieme, ascoltavo ogni sui respiro fino al punto di entrare in simbiosi, un attimo prima io aprivo gli occhi pronta ad allattare, mentre un secondo dopo lei si svegliava che mi cercava per mangiare. E la mia vita da mamma da quel momento… iniziò.

 

Gloriana Lori

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Commenti (6)

  1. loredanadinu

    Bellissima storia…. Mii sono trovata nelle tue parole…

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    1. Supermamma Glory (Autore Post)

      Grazie Loredana! :)

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  2. Serena

    ho provato le stesse emozioni, le stesse sensazioni… i primi mesi sono stati terribili.. ma poi… piano piano… io e mia figlia ci siamo ‘trovate’ !!! grazie per il racconto!! e complimenti per i 4 figli!

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    1. Supermamma Glory (Autore Post)

      Grazie a te per aver condiviso la tua esperienza! :) Vale la pena sopportare certi stati d’animo per i nostri figli! ♥

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  3. alessandro

    Bella storia. Non ho letto da nessuna parte della presenza del padre. Possibile che una donna quando diventa mamma non ha più interesse di colui che l’ha fatta diventare tale?
    Possibile che quando una donna diventa mamma si “stravolge” così profondamente nel proprio ego da diventare egoista assoluto? Il ruolo dei padri è importante…e ciascuna donna ha il diritto/dovere di mantenerlo.Ecco spiegato di tanta fuga di uomini incapaci e irresponsabili che vanno in altri lidi a ritrovare l’amore e la passione della propria donna…donna/mamma SOLO per i propri figli…nulla più. Ricordate che i figli NON sono solo vostri perché li avete partoriti. I figli sono unici e solo per se stessi. Una volta nati esistono per loro. Il dovere di mamma e papà è quello di falli crescere in serenità e in armonia. Con tutte queste separazioni dettate dalla intollerabilità e mancanza di responsabilità fanno solo male ai figli.Solo a loro.

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    1. Supermamma Glory (Autore Post)

      Ciao Alessandro, parli da “uomo ferito”. Non leggi da nessuna parte del padre perchè purtroppo quando è nata mia figlia quello che è sparito è stato lui! :)
      Poi fortunatamente la mia vita è cambiata e ho trovato un uomo che non solo merita di essere trattato con i guanti bianchi ma è anche un papà eccezionale, anche per la mia prima figlia che ha “adottato” a braccia aperte senza farsi troppi problemi. Ed è grazie a lui che ora mia figlia ha una figura accanto che con tutto l’amore del mondo chiama “papà”. :)
      Nella mia vita, ho 4 figli è molto forte la presenza del mio compagno, penso che ogni situazione vada valutata, ci sono tante sfumature che vanno colte nella vita di una coppia, non è giusto che una donna viva solo per i figli trascurando il padre come non è giusto che un uomo continui a fare la stessa vita che faceva prima di avere un figlio! :)

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