Mamma Moderna

Famiglia numerosa : ma come si fa?

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Famiglia numerosa : ma come si fa?

Questa è una domanda che sempre più spesso leggo nei vari gruppi su fb o che ancor più spesso mi viene posta nella vita reale in qualsiasi contesto, dalla scuola al supermercato, dalle poste all’ufficio del Comune. Il punto non è come si fa, perché potrei passarci le ore a spiegare come cambia il concetto stesso di gestire un figlio in ogni suo bisogno pratico quanto affettivo. Il problema è che alla domanda segue spesso una serie di insinuazioni che non vale la pena cogliere.

All’asilo : “Che bella bambina, quanto ha?” “ 4 anni e  mezzo” e mia figlia , rivolgendosi ad una nonna di una nuova iscritta “ e poi a casa c’è Marta e Serena che sono le mie sorelline” e la signora “ma hai già tre figli?ma quanti anni hai?” ed io “32… in realtà sono quattro c’è anche il maschietto più grande “ “ma come si fa nel 2013 ad avere 4 figli? Non sono più i tempi di una volta. Come si fa a crescerli? Troppe esigenze …”ed  io, con la faccina cattiva che sulla spalla destra mi dice “ma i beep tuoi a che ora te li fai?” e la faccina buona a sinistra che sorride pensando a quanto non sappia in realtà la signora, opto per una risposta consona e rispettosa visto che la signora è più ‘grande’ (la stessa signora che mi ha dato del tu senza nemmeno conoscermi, suggerisce la faccina di destra un po’ scocciata!) “ i figli sono un dono!” prendo silvia per mano e vado via tra il vociferare soffocato delle altre mamme. Ma che ti frega a te di come faccio io a crescerli? Ti avrò mica chiesto soldi o tempo?La domanda poi me la faccio da sola e mi rispondo  con un sorriso tra me e me mentre Silvia ha già iniziato a parlare di tutto quel che ha fatto all’asilo, della sua amichetta che le ha detto che lei sotto il grembiulino ha la maglietta bella e lei no. Ho altro a cui pensare . La signora diventa un vago ricordo.

“A scuola e all’asilo lo sai ci si veste uguali. E’una regola amore te l’ho già spiegato. Le magliette belle si mettono per uscire, per andare alle feste. All’asilo col grembiulino ti puoi pure sporcare perché poi la mamma lo può candeggiare  torna come prima” “si infatti oggi coi colori a dita si è un po’ pasticciato. Si toglierà,  vero mamma?” “certo.. mamma fa una magia con la lavatrice” e mia figlia ricomincia a sorridere. Parla di disegni e di nuovi giochi ;ha già dimenticato che la compagnetta le ha detto una cosa poco carina. I bambini sono ingenui e siamo noi genitori a metter loro in testa certe cose. Io però ci penso su un attimo mentre svoltiamo l’angolo per tornare a casa. ‘la sto forse privando di qualcosa?’ è facile avendo 4 figli porsi domande di questo genere poi mettici pure la signora , la sapientona del giorno (che probabilmente non sarà l’unica purtroppo ) e l’amichetta fighettina di tua figlia , a farti mille paranoie ci vuole un attimo. Torno a casa, cambio Serena e la attacco al seno. Si sono azzerati i miei pensieri! Quanto li amo questi bambini e quanto poco importa il giudizio altrui.

562724_10200932786995003_1038365785_nIo figlia unica, papà commerciante  e mamma che ha rinunciato a fare l’assistente sociale per dedicarsi interamente a me, sono cresciuta senza che mi sia mancato nulla, ma con gli stessi valori con cui stanno crescendo i miei figli. Poco importa se si fanno delle rinunce, se si cresce insieme è tutta un’altra storia. Loro si cercano, giocano insieme, a tavola c’è caos è vero. In casa sembra sia passato un tornado. Ma quelle voci in sottofondo tutto il giorno mi riempiono il cuore. Ci sono cose che non si possono spiegare ed è vero che chi non le vive potrebbe non capirle. Mi hanno dato nel tempo dell’egoista, della kamikaze, della pazza, della strafottente, della folle e sono tutte parole supportate tutto un bel discorso su come farò quando andranno a scuola quando vorranno fare sport o quando vorranno viaggiare. Io non programmo il futuro, sono nelle mani di Dio, ma di certo non c’è nulla, né per i miei 4 figli né per l’unico figlio della famiglia x o di quella y. La certezza non ce la da nessuno. E nemmeno la vorrei. Invece del cinema ci facciamo i biscotti tutti insieme con serena che ci sorride dalla sdraietta. La pizza la facciamo noi, e vai di farina sparsa per casa. Gli sport si vedrà, troveremo un modo. A scuola zaino dell’anno prima, cercheremo anche qui di farci dare una mano. I miei figli sanno che c’è molta gente che li vuole bene e regala loro i vestiti che ad altri bambini non stanno più perché sono cresciuti,  o dei giochi coi quali non giocano più. Ed è un grande orgoglio vederli felici di questo. Il maschietto, 7 anni, una volta provandosi il giubbotto ormai visibilmente corto dalle maniche mi dice “mamma questo ora la diamo a Danielino perché lo vogliamo bene” (danielino è il figlio più piccolo di una coppia di cari amici di famiglia) e li mi è quasi partita la lacrimuccia. Conta questo per me. Conta che da un bisogno siamo riusciti a trarre un valore importante: l’aiutarsi gli uni con gli altri. “Come faccio a soddisfare tutte le loro esigenze?” prima di tutto ci sono i bisogni , le esigenze, come la parola stessa, non fanno parte della mia concezione di vita. Al supermercato si cercano le offerte, se una cosa costa troppo si prende altro. La maggior parte dei sacrifici comunque spetta a noi genitori, è ovvio che cerco di far mangiare bene loro e poi ci sistemiamo io e mio marito. Ma questo rientra nel modus di viverci la famiglia che ci è stato insegnato da piccoli. I soldi non fanno la felicità. Come non la fa una bambola che parla e cammina, o un robot fiammante . Un vestitino regalato ti scalda il cuore pensando che non ci sono solo mamma e papà a volerti bene. La felicità non è data dall’i-phon . la felicità è farsi le coccole tutti nel divano dopo una giornata difficile, dopo aver lottato per quel poco che ti spetta e per i diritti che ormai nella nostra bella Italia stanno negando un po’ a tutti. La felicità è prenderli a scuola con un sorriso e un abbraccio.

 

Qualche settimana fa abbiamo venduto la macchina per prenderne una più piccola e meno costosa, mio figlio aveva le lacrime agli occhi perché era la ‘sua’ macchina. “Mamma abbiamo almeno una foto?” ed io “certo” con il sorriso più bello che mi riuscisse in quel momento anche se mi si spezzava il cuore, non avevo molto da dire perché non avrei saputo spiegargli che con i soldi avanzati avremmo tolto le rate della macchina stessa e cercato di respirare nei prossimi mesi, era troppo per un bambino sensibile come lui e volevo evitarglielo. “ok mamma se c’è la foto mi mancherà di meno. Tanto ci sarai tu con me sempre vero?”  “la macchina è una cosa, e le cose si usano , servono, mentre la mamma è la mamma e ci sarà sempre quando tu lo vorrai”. Mi sono stesa accanto a lui nel lettino (fanc.. le regole, la nanna deve essere piena di coccole e di amore) e ho aspettato che si addormentasse abbracciato a me, respirando il suo odore, con il rumore del suo battito attaccato a me. Poi mi sono alzata. Un bacio e una rimboccata di lenzuolo a Silvia  e Marta nel lettino accanto e nella culla di fronte e sono andata a dormire appagata. Ho davvero una bella famiglia, e come tutte le cose belle richiede sforzi e cure. Tutto qui. Questione di punti di vista e di priorità. Adesso cambio il pannolino a Marta, allatto Serena e preparo la parmigiana per stasera. Ho trovato anche il tempo di scrivere quello che pensavo dopo aver letto  i commenti alle famiglie serene con 8 figli. Guarda un po’ si riesce a far più cose con 4 figli che con uno!!!! ?

 

Simona Leone

Commenti (4)

  1. Serena

    Ti stimo moltissimo!!!! con 4 figli non dev essere facile, io ne ho solo una eppure a volte non ho manco il tempo di farmi una doccia, figuriamoci fare la parmigiana!!!! complimenti, anche per i principi, per gli insegnamenti importanti che gli stai insegnando giorno per giorno.. hai tutta la mia stima!

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  2. Teresa

    Brava zia ben detto, i bimbi portano solo GIOIA e andando avanti sarà sempre meglio ;-D .
    Cerchiamo di goderci ogni singolo momento, che è speciale, invece di pensare a come si farà domani.
    Un Bacione la tua ” nipotina ” Teresa che vi vuole un mondo di BENE… <3 <3 <3

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  3. Elena

    La lacrimuccia è scesa….sei solo da ammirare.Sister <3

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  4. tiziana

    Ciao, io sono la terza di quattro figli; io ad oggi da mamma non riuscirei ad avere una famiglia cosi numerosa. Perché farei fare davvero troppe rinunce alla mia famiglia e ai miei figli e nelle nostre condizioni economiche attuali (nella media) non la vivrei bene.Concordo con te nel dire che ci sono comunque tanti aspetti meravigliosi nel vivere in una famiglia numerosa, ho tanti bei ricordi e sono sicura che ci ha reso persone umili e piene di amore per gli altri! Vi ammiro e vi faccio i miei complimenti!

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