Mamma Moderna

il cesto dei tesori

cesto tesori 1

Qualche giorno fa ero a casa di amici, anche loro genitori di due bambine, di cui la più piccola ha un anno e mezzo. La vedevo trotterellare con il suo pannolino per il salotto affascinata da tutto ciò che poteva prendere, ad esclusione del suo familiare amico ciuccio. Attratta da un portafoglio, lo aveva rapito dopo un’oretta di appostamenti ed era riuscita con enorme soddisfazione ad aprirlo ( e fortunatamente  era un portafoglio maschile … visto che quello di noi donne solitamente ha le dimensioni di una piccola borsa) e poi – baldanzosa- aveva tentato di indossare gli occhiali da sole della sorellina lasciati incustoditi.

E’ stato allora che ho rivissuto i momenti del mio piccolo curioso quando aveva anche lui più o meno un anno e mezzo; ricordo il fascino che esercitava su di lui il cestino per il pane, la spazzola e gli utensili da cucina.  E ricordo che proprio in quel periodo all’asilo nido le insegnanti ci avevano chiesto la disponibilità a portare qualche oggetto “sicuro” , quindi senza punte, che non potesse ferire o essere smontato, per i bambini.  cesto tesori 2

Mi avevano infatti raccontato di come – essendo un’età di particolare curiosità – soddisfavano la voglia di scoperta degli oggetti mettendo a disposizione dei bambini oggetti comuni per noi adulti, come spazzole, bicchieri, contenitori, pezzuoline pulite, portafogli  o mestoli da cucina. Nell’ordine, prima raccoglievano da noi genitori e dalle loro case oggetti appunto poco usati e non pericolosi e successivamente costruivano questo contenitore dove custodire i tesori dei bambini: IL CESTO DEI TESORI.

Mettevano così a disposizione dei piccoli la scatola, dove erano liberi di scavare, scoprire, scegliere oggetti, studiarli e portarli in giro per la classe. Ricordo che poter giocare con la scatola dei tesori per loro era un traguardo ed una conquista, ed era stato proprio per questo che adottai la nostra personale scatola dei tesori in casa.

Prendemmo un cesto di vimini, lo rivestii con un telo sotto gli occhi curiosi di mio figlio e poi con lui raccogliemmo oggetti in giro per cui mostrava predilezione, quindi mestoli, coperchi, spazzola per capelli e bottigliette di plastica con dentro acqua colorata. Abbiamo tenuto la scatola dei tesori per un anno almeno, anche quando ormai non erano più oggetti nuovi ma erano i suoi oggetti di uso quotidiano su scala “infante”.  Per questo credo sia utile adottarne una in casa se si hanno bambini di 1-2 anni : loro scelgono dalla loro scatola e noi non rischiamo – in linea di massima – di trovarli con oggetti magari pericolosi o “troppo creativi” come pennarelli per realizzare un murales sulle pareti bianche ;)

E a ripensarci oggi davvero mi accorgo che giochi semplici, costruiti insieme senza ricorrere a complicati meccanismi possono riscuotere non solo un gran successo ma rimanere nei ricordi della famiglia come traguardi.

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