Articoli

La macchina salva-vita

macchinavitaCiao,

il primo caldo un mese fa è arrivato e senza troppi convenevoli siamo  passati da 15 C A 30 C, un bello sbalzo di temperatura direi, ma purtroppo il primo caldo ha portato la prima brutta notizia: il primo bimbo dimenticato in macchina.

La notizia è rimbalzata sui vari social network,giornali e tv ed io ho fatto finta di non vedere, ho fatto finta che non fosse successo, perché non voglio pensare a quanto possa aver sofferto quella povera creatura.

Alla fine però mia mamma anche lei rattristata, come un fiume in piena mi ha raccontato più o meno la storia…. e ha terminato dicendomi: ” sai Francesca dicono che a volte la testa può fare brutti scherzi, dicono che a volte saltiamo dei passaggi della quotidianità perché in quanto tale il nostro cervello li recepisce come abitudini e cose già fatte!”

Insomma, un bimbo l’ anno scoro, uno quest’ anno, in entrambi i casi parliamo di famiglie apparentemente senza problemi se non quelli di incastrare famiglia e lavoro con ritmi certamente esasperanti.

Ma la domande lecita è: ” come si fa a dimenticare un bimbo?”, la mia domanda è stata: ” allora se il cervello fa strani scherzi, può succedere anche a me?”.

Io vi dico che mi scordo la frutta appena comprata, che mi dimentico il latte o il bancomat in un negozio ma mio figlio no! Lui no!!!

Il mio pensiero va subito alla mia auto, recente ma ancora con i finestrini posteriori con la manovella,quei finestrini che sono nati con un piccolo difetto… le vibrazioni dell’ auto in viaggio fanno si che i vetri si abbassino da soli, lasciando sempre un passaggio di aria largo un dito , forse la giusta quantità di ossigeno che avrebbe consentito a quel bimbo di vivere…

E allora mi chiedo, perché abbiamo macchine super accessoriste: il sensore della pioggia, il sensore dell’ olio il sensore dei parcheggi…. ma se invece queste aziende inventassero un sensore di movimento interno, un sensore che rileva i movimenti dentro l’ abitacolo e in automatico abbassa leggermente i finestrini?

Credo che andrebbe preso seriamente in considerazione….troppo spesso si sentono di questi bimbi lasciati in macchina.

Il mio pensiero va a quel padre che vivrà il resto della sua vita non so in quale modo,avrà un senso di colpa tale da sentirsi schiacciato tutti i giorni, alla madre che non so se riuscrià mai a perdonare suo marito e un pezzettino del mio cuore al bimbo che non è riuscito a salvarsi.

A presto

Francesca