Mamma Moderna

Quando lo togliamo il pannolino?

vasino

Quando lo togliamo il pannolino? Io sono una mamma di due maschietti, per entrambi ho dovuto affrontare il tanto temuto ” spannolinamento” , ovviamente primo figlio paure diverse dal secondo.

Per il primo figlio le mie domande erano rivolte sopratutto alle insegnanti che, di certo mi hanno aiutata in questo mio percorso, rassicurandomi ad ogni mia domanda, dicendomi che mio figlio avrebbe trovato, in un modo o nell’ altro, il modo di farmi capire che era arrivato il momento giusto.

Sinceramente a distanza di tre anni, ricordo solo che aspettavo chissà quale segnale divino, chissà quale parola magica, ma in realtà nulla nelle sue parole o nei suoi gesti faceva intendere che era il fatidico momento, perciò ho solo seguito il mio istinto di mamma.vasino

Due anni compiuti a Maggio, era Giugno e per me il caldo era insopportabile tanto quanto l’ idea di sapere la sua pelle a contatto con il pannolino, perciò mi sono decisa ed ho cominciato.

Mi ricordo di avergli tanto parlato e spiegato che togliendo il pannolino sarebbe diventato grande, gli ho raccontato da dove esce la pipì e la popò, lui il mio piccoletto mi guardava con questi occhioni e speravo che avesse capito…

Insieme abbiamo scelto il vasino e lo abbiamo posizionato in bagno, ma non era il modo giusto per lui, poi abbiamo portato a casa un bellissimo riduttore azzurro ma anche quest’ ultimo si è rivelato poco adatto a lui.

Non mi rimaneva che usare l’ unica soluzione possibile, trattarlo come un bimbo grande…. e qui c’ eè stata la svolta, lui ha apprezzato l’ idea di essere grande come i grandi.

Certo tanta pazienza eh, perché ho passato una settimana a pulire per terra e  spiegare senza cercare di arrabbiarmi, ma alla fine ci sono riuscita, il mio piccolo ometto nel giro di una settimana/dieci giorni sapeva gestire bene i suoi stimoli.

Secondo figlio: un’ altra esperienza ancora…. sinceramente pensavo fosse più difficile, perché a differenza del grande che, sapeva già spiegarsi bene, il piccolo pronunciava solo qualche parola.

Ma ho aspettato un segnale, che questa volta è arrivato: lui, non parlando ancora perfettamente, con i gesti mi ha fatto capire che ogni volta che faceva pipì nel pannolino provava fastidio.

Quella è stata la molla che mi ha spinto ad iniziare: di nuovo come per il primo, subito nel negozio insieme a scegliere il vasino e di nuovo grandi chiacchierate sul mistero del diventare grandi.

E qui il vasino invece si è rivelato fondamentale… e anche tanta pazienza.

Anche lui una settimana/dieci giorni non aveva il pannolino, un po’ di pipì qua e la da raccogliere (anche popò eh ;-) ), e vi dico che ancora ora non riesce a dire pipì o cacca, lui dice solo cacca, ma io so che ha bisogno di andare in bagno!

Certo ci vuole tanta pazienza, e di sicuro bisogna sapere che non c’ è un metodo standard per tutti i bimbi, magari c’ è chi non vuole il vasino ma subito il water, e chi invece vuole il riduttore.

Molto importante è spiegare loro che la pipì e la popò stanno andando via e salutarli insieme, sia che facciano i loro bisogni nel vasino sia che li facciano nel water.

Secondo me la costante per tutto è non scoraggiarsi, infondere loro tanta fiducia e il mio metodo personale per farli sentire dei super eroi anche in questi momenti è cantargli una canzoncina (sempre la stessa) con applauso finale.

Quindi armiamoci di pazienza, di fantasia, e diamo loro tanta fiducia perché per loro è un traguardo, un passo importante.

A presto

Francesca

Se vi va passate a trovarmi su www.scordellina.it

 

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