Mamma Moderna

L'importanza di essere una mamma architetto

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Nora architettoPer iniziare con il piede giusto a scrivere qui su Mamma Moderna, penso sia corretto, prima di tutto, presentarmi: Nora, seconda metà dei 30, architetto, mamma, divoratrice di letteratura inglese e americana – Jane (Austen) ed Edith (Wharton) sono fedeli compagne di molte mie serate immersa tra le pagine di libri letti e ancora riletti – e, da qualche mese, curatrice di un blog, design outfit, che veste la casa di nuovo e di bello.

Ora che sapete chi sono, posso dar sfogo alle prime confessioni.

Ho iniziato a vivere il quartiere della prima periferia romana dove abito quando, un po’ in anticipo sul previsto, è arrivato Francesco, il mio primo bimbo.

Fino al maggio 2008 le mie giornate trascorrevano in quelle che – immaginavo – fossero corse a tutta velocità tra studi di colleghi, sessioni di progettazione in notturna, litigate furiose in cantiere ed estenuanti scelte di materiali negli showroom di mezza Capitale.

Facevo belle le case degli altri e trascuravo un po’ la mia. Di sicuro non sapevo a cosa sarei andata incontro, dopo, come neomamma.

blog design outfitPrima, invece, snobbavo deliberatamente, con tanto di naso all’insù, quel fornaio sotto casa che oggi – tra gentili e sorridenti offerte di biscottini alla marmellata – è il miglior amico dei miei bimbi.

Il plurale riferito alla figliolanza tiene conto di un aggiornamento: l’arrivo, nel dicembre 2010, del piccolo Fabio, così biondo di capelli e azzurro di occhi che pare sottratto alla culla del signor Ikea.

Ora, invece, io so cosa voglia dire correre. Davvero.

Alla mia precedente specialità da centometrista, perfezionata post laurea in architettura da anni di gavetta professionale e orgogliosa affermazione in un ambito lavorativo che all’80% è ancora maschile, ho affiancato un’altra disciplina da atletica leggera: i 400 metri (e più) a ostacoli.

Più ostacoli che metri, devo dire.

Di distanze noi tre – io passeggino / macchina con seggiolini munita, loro (i bimbi) sorriso e succo di frutta attrezzati – ne copriamo in una quantità che, di base, è già rilevante e che si misura sul tragitto feriale casaasilo 1asilo 2studioasilo 2asilo 1parco giochisupermercatocasa.

Meno male che, da settembre, ne eliminerò due, di tappe: asilo 1 (due bimbi a destinazione mattutina asilo 2 in un colpo solo) e studio.

Ho deciso di occupare con pc, scartoffie e matite un angolo libero di casa e credo che questa sia la mia miglior idea degli ultimi cinque anni; ha scalzato il primato conquistato dal taglio di capelli alla maschietta, non so se mi spiego.

casa a misura di bambino e di famigliaE configura pure un comportamento ecosostenibile che potrei promuovere tra le pagine del mio nuovo, stilosissimo blog (ecologia, oggi, è puro fashion): meno km inquinanti = risparmio di carburante e di insulti verso i colleghi automobilisti.

In ogni caso – le mamme e qualche papà avveduto lo sanno bene – il buon esito di ciascuna giornata con i bimbi è tutta questione di… organizzazione!

E, mentre in merito ad alcune questioni – in primis alimentazione e abbigliamento – non ho che da imparare, come architetto dotato di upgrade da mamma penso di avere qualcosa di interessante da raccontarvi per preparare la vostra casa all’arrivo del bebè e per continuare, nel tempo, ad adattarla alle sue esigenze di gattonatore, camminatore incerto, corridore e arrampicatore esperto.

Seguitemi nel viaggio che, dallo spazio racchiuso tra le pareti della cameretta, vi guiderà fino a una cucina, a un bagno, a un soggiorno da vivere in una famiglia in cui ognuno ha una taglia diversa dagli altri, grande o piccola che sia.

Nora | design outfit

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