Mamma Moderna

GRAVIDANZA –TERZO TRIMESTRE-

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GRAVIDANZA –TERZO TRIMESTRE-

terzo trimestre

Quando la pancia comincia a pesare e allo specchio ci rendiamo conto di aver assunto la circonferenza di una megattera è evidente che siamo entrate nell’ultima fase,

il terzo trimestre. Il tempo si farà lentissimo, i giorni sembreranno mesi e i mesi anni. Ogni giorno ci sembrerà impossibile che la pancia possa crescere più di così, e invece no, crescerà ancora! La forma che hanno i nostri piedi ormai è un lontano ricordo, il bambino poverino comincia ad essere sempre più stretto e cerca di farsi spazio assestandoci calci e pugni degni di un kick-boxer .

Questo è il periodo migliore per leggere, leggere ed informarci, ma non solo sul parto come fanno purtroppo molte madri, ma sul dopo! Il parto in fin dei conti durerà un giorno, in un modo o nell’altro il bambino verrà fuori è dopo che viene il bello.  I libri che personalmente vi consiglio sono: “e se poi prende il vizio?” E “la gioia del parto” “il bambino dagli zero ai due anni di Piero Angela” e anche un libro sull’allattamento a vostra scelta oltre che contattare le consulenti della lega del latte per un incontro o informarvi se ci sono appuntamenti pro allattamento al seno nella vostra zona che vi seguano dopo il parto. Per quanto mi riguarda invece cestinate libri come Fate la nanna di Estivill che impone metodi coercitivi invece che dare spazio al sentire della madre e all’istinto che la guida nelle scelte aumentando solo l’insicurezza oltre che paragonare i bambini ad elettrodomestici senza anima e dignità come se avessero l’interruttore.

gravidanza terzo trim

Questo è anche il momento per parlare al bambino, potevamo farlo già prima, ma ora è il momento migliore per cantare per lui, intanto perché avendo il diaframma così schiacciato, toccherete note mai toccate prima e vi sentirete delle cantanti bravissime, e poi perché se si prende l’abitudine a cantare sempre tre o quattro canzoni il bambino le ricorderà anche dopo e nel momento delle coliche o altro saranno d’aiuto a calmarlo in pochi minuti. Non solo è un bene prendere l’abitudine a parlare alla pancia, sarebbe bello lo facesse anche il padre, la nonna o i fratellini, una volta nato il piccolo riconoscerà le voci e sarà più probabile che vorrà stare insieme alle persone che durante la gestazione hanno chiacchierato con lui.

In questi tre mesi è l’ora di preparare la valigia per l’ospedale, fare tanti esercizi di Keagel per rinforzare il pavimento pelvico e cominciare a mettere l’olio, come l’olio di mandorle od altri appositi, sul seno per prepararsi al meglio all’allattamento e andare dalla parrucchiera e dall’estetista perchè non le vedrete per molto tempo.

Purtroppo potrà capitare di avere mal di schiena, oppure di non sentire più una gamba, o di avere i crampi di notte, la cosa migliore per i crampi è sollevare la gamba e massaggiarla con vigore, abbiate pazienza manca poco. Più imparate ad avere pazienza in gravidanza più sarete pronte ad averne dopo, perché dopo imparerete che la pazienza è la vostra migliore amica. Non si nasce pazienti e calme, la calma è una cosa, che per fortuna, si può imparare, quindi dato che durante la gravidanza il tempo non manca si può dedicarsi anima e corpo ad imparare a dire: -è di vitale importanza? Se mi arrabbio e mi innervosisco risolvo qualcosa? E se dicessi un bel “e chissenefrega?”- la maggior parte delle volte il chissenefrega vince e il nervosismo può andare a farsi un giretto lontano da noi.

Un’altra cosa importante da sapere è che i tempi del bambino non sono i nostri, non capiterà mai in un anno, ma anche due tre o quattro, che si riescano a fare le cose come le si è pianificate, se siamo pronte per uscire farà la cacca, se abbiamo un appuntamento con le amiche il piccolo avrà mal di denti, se dobbiamo partire per il weekend avrà la febbre. Prima impariamo a non prendercela perché non possiamo più pianificare nulla, se non un idea facilmente rimandabile, meglio è, meglio vivremo, più il piccolo sarà pacifico; sì perché i bambini sentono lo stress della mamma fin dal pancione, se siamo ansiose andrà sempre tutto a rotoli, se invece si riesce ad apprendere l’arte della pazienza allora ci sono molte probabilità che si riesca pure a pianificare qualcosa senza intoppi.

Inutile immaginarsi col bimbo in culla tranquillo, l’allattamento perfetto ogni tre ore e scene da pubblicità, sarà un continuo adattarsi voi a lui e lui a voi per molto tempo. La cosa migliore è non fissarsi fin dalla gravidanza sulle cose, se non c’è verso che dorma in culla, ben venga il lettone, l’importante è dormire il più possibile e il meglio possibile, non c’è verso di fare i mestieri perché ha bisogno di stare in braccio? Non fateli o compratevi la fascia porta bebè riuscirete a stare dietro a tutto. Insomma adattamento. E dato che non si fa altro per tutta la gravidanza, imparate da questa magnifica esperienza, vivetela fino in fondo, imparate a prendere tempo, a fare spallucce e anche ad essere un pochettino egoiste per voi e il vostro piccolo. E non abbiate paura del parto imminente, il parto è un esperienza bellissima!

Supermamma

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