Mamma Moderna

FASCIA PORTABEBÈ -la miglior alleata di una neomamma-

laaly

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FASCIA PORTABEBÈ -la miglior alleata di una neomamma-

Quando Ambra aveva pochi mesi guardavo le mamme che portavano in fascia come delle hippy, non ne vedevo l’utilità e lo consideravo un brutto vizio, fino a quando mi sono resa conto che invece non esiste cosa più bella al mondo che sentire il tuo cucciolo vicino e che le fasce risolvono davvero tante situazioni difficili.

Quando Ambra fece sei mesi, in piena crisi da separazione mi decisi e presi la mei tai. Comoda pratica e porta fino ai tre anni.

E così sono diventata una mamma canguro pure io.

Quante passeggiate con la piccola che dormiva sul mio petto oppure portandola sulla schiena e sentirla che mi faceva i grattini sul collo.

Con la fascia ho ricominciato a vivere e sono uscita da un brutto periodo. La bambina era più serena, piangeva meno. Finalmente con lei legata sulla schiena potevo fare i mestieri, visto che prima non potevo lasciarla sola un minuto che piangeva, cucinare, fare le commissioni senza l’ingombro del passeggino, che comunque odiava e nel quale piangeva disperata.

Avrei dovuto comprarla subito al posto della carrozzina!

La bambina aveva male ai dentini? fascia!

La bambina era stanca non riusciva a prendere sonno? Fascia!

Volevo uscire con mio marito una sera con la certezza che si sarebbe addormentata senza pianti? Fascia!

cPioveva? Fascia!

 

Ci sarà un motivo perché le fasce porta bebè esistono da millenni in tutte le culture del mondo, ed è perché sono comode, sono belle, e il contatto che ti danno con tuo figlio è unico.

I cuccioli d’uomo nascono completamente indifesi, a differenza degli altri mammiferi, non si alzano subito in piedi, devono poppare ogni due tre ore, sono completamente dipendenti, è come se in confronto ad altri cuccioli i nostri nascessero prematuri. La loro forma si incastra perfettamente al braccio della madre (avete mai notato che solitamente le madri tengono i bimbi col braccio sinistro avendo il destro libero per fare altro?). Crescendo le loro gambine arcuate si tengono strette al fianco della madre, come se il nostro fianco diventasse il loro seggiolino. Quindi, quantomeno per un fatto anatomico, i bambini sono fatti per stare in braccio e non in supporti a terra come sdraiette ecc. certo ci possono stare per un po’, ma il contatto con la madre è fondamentale per conoscersi per capirsi, per crescere sicuri di se stessi.

Così, se non vogliamo un braccio sinistro tipo culturista ci viene incontro la fascia, che è fatta in modo da tenere il bambino nella posizione corretta e fisiologica, differentemente dai marsupi dove i piccoli stanno con le gambette penzoloni, schiacciando i genitali e la spina dorsale e solitamente fronte strada e non fronte mamma che è fondamentale.

Le fasce invece ripropongono in base all’età la posizione che il bimbo aveva nel pancione, ed è per questo che i bimbi le adorano, solitamente ci dormono o si rilassano a tal punto da dimenticare il male ai dentini o altri fastidi. Non solo, in fascia il bambino si guarda intorno e segue la madre nelle sue faccende giornaliere capendo prima come le cose funzionano, guardando il mondo intorno a sé e non il soffitto dalla navetta. Se poi la madre parla al piccolo spiegando ciò che fa ancora meglio!

Se si hanno altri figli, portare il piccolo in fascia fa sì che si possano seguire i più grandicelli con più comodità al parco, portarli in giro e dedicarsi a tutti con maggior comodità.

 

La fascia aiuta anche l’allattamento al seno. I primi mesi quando l’allattamento fatica a partire la cosa migliore da fare è tenere il bambino a stretto contatto con noi e vicino al seno, magari anche scoperto per molto tempo, il piccolo in questo modo sentirà il seno gonfiarsi di latte e l’odore prima di arrivare ai morsi della fame e piangere, con un aumento dello stress nel piccolo e quindi di un aumento di cortisolo nel sangue che è l’enzima dello stress ed è dannoso.

Il bambino si attaccherà prima, in questo modo si attaccherà meglio perché non avrà la foga, e ci saranno meno problemi di getto forte del primo latte (il getto forte del latte è difficile da gestire per il bambino con la conseguenza delle coliche perché il piccolo ingerisce aria, solitamente il getto è forte quando si aspetta troppo tempo tra una poppata e l’altra, se invece il piccolo è vicino al seno i tempi si riducono naturalmente) e si riducono anche i problemi di getto debole del secondo latte. (il secondo latte è quello più nutriente e denso, se si attende troppo tra una poppata e l’atra il seno si indurisce si rischia la mastite oltre al fatto che il secondo latte fa fatica a sgorgare e il bambino molto piccolo non riesce a poppare come si deve, si arrabbia e comincia attacca e stacca).

 

Insomma la fascia i primi anni può essere veramente la migliore amica di una neomamma, basta mettere da parte i preconcetti! Ormai si trovano ovunque, nelle fascerie, in internet, nei gruppi di face book usate o nuove, di tutti i prezzi e di tutti i colori, oppure potete farvele voi, in internet si trovano i modelli.

E poi uscite di casa vestite del vostro bambino, andate al mercato e svicolate tra la gente e i passeggini, andate a fare una passeggiata e cantate al vostro piccolo tenendogli le manine e i piedini, annusandogli la testolina profumata, andate in giro insieme sotto la pioggia con l’ombrello, cucinate insieme, riordinate insieme, guardatevi negli occhi, tutto questo il passeggino non lo da, ed è un peccato perderselo!

Alice Soldati

FASCIA PORTABEBÈ -la miglior alleata di una neomamma-

 

Fonti:

E se poi prende il vizio? di Alessandra Bortolotti

https://www.facebook.com/pages/E-se-poi-prende-il-vizio/173107316050797

http://bottegabubamara.blogspot.it/

 

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